Il Museo della Certosa ha sede nella Certosa di Pavia (PV), edificio storico di proprietà dello Stato, e occupa gli spazi del cosiddetto Palazzo Ducale. Aperto stabilmente nel 2008, è articolato su due piani a esposizione permanente. La missione del museo è quella di tutelare, conservare, valorizzare, esporre al pubblico e promuovere la conoscenza del patrimonio storico artistico esposto, proveniente dal monumento della Certosa. Collabora con altri musei della città di Pavia per iniziative didattiche e culturali in genere rivolte a fasce di utenza diversificate, dalla scuola al pubblico adulto.
Il Museo dipende dal Polo Museale Regionale della Lombardia, organo periferico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Allo stesso Polo fa capo la gestione economica e quella del personale in servizio presso il Museo.


 


 

La realizzazione del sito internet pertinente al Parco è inserita nell'ambito di "MuseiD-Italia" con lo scopo di raccogliere in un unico importante progetto di valore strategico attività e realizzazioni già esistenti nel campo del sistema museale e valorizzare i risultati ponendoli in un contesto di più ampia costituzione di un “Sistema museale nazionale”. Il progetto prevede la digitalizzazione del patrimonio, la comunicazione sul web, l’e-commerce, la realizzazione di “Musei impossibili”, attraverso la ricomposizione, all’interno dello stesso ambiente virtuale, di opere (di uno stesso autore, di una corrente artistica, di una determinata tipologia) situate realmente in diverse istituzioni e in differenti paesi.




RSS
Planimetria Generale Certosa di Pavia

Planimetria generale della Certosa di Pavia

Orari della Certosa.

Leggi
Stradario della Certosa di Pavia

Come raggiungerci

Dove siamo.        

Leggi

Progetto "MuseiD-Italia"

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha dato avvio al progetto "MuseiD-Italia", finanziato nell’ambito del Piano e-gov 2012 del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie del Ministero per la pubblica amministrazione e innovazione, integrato con il Portale della Cultura italiana.

Leggi